Gigot d’agneau e i “Racconti Gastronomici”

Gigot d’agneau e i “Racconti Gastronomici”

racconti gastronomici

Parte del piacere del far da mangiare è anche parlarne, scriverne, superare il fatto che sia solamente un bisogno primario, il cibo diventa trasfigurazione dell’animo umano e racconto. Da lettore appassionato ho il piacere di introdurre Kate Massaglia che ci ha inviato questa recensione, scrittura e cucina non hanno segreti per lei.

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Racconti Gastronomici

Chi può dire che cosa sia veramente utile quando finisce un matrimonio? Dei buoni amici? Uno psicologo? Un avvocato? Nel caso di Mary Maloney ad esempio fu molto utile un cosciotto d’agnello. Quando Patrick, suo marito, poliziotto integerrimo e abitudinario le confessò di volerla lasciare, beh Mary vacillò per un attimo. Era stordita. Lo amava, Aspettavano un bambino. Come darle torto? Ma superato il primo momento di incredulità il suo pragmatico spirito anglosassone riprese il sopravvento. “Vado a preparare la cena”, disse. Patrick non la fermò e mal gliene incolse Forse pensava che fare qualcosa l’avrebbe distratta, o forse aveva fame, dopo i due bicchieri di whisky che aveva trangugiato prima di dire alla moglie che il loro matrimonio era finito. Ma Patrick quel famoso cosciotto non lo assaggiò o per meglio dire non nel modo che tradizionalmente si intende….

Chi fosse curioso di conoscere la ricetta di Mary Maloney, scritta dalla penna straordinaria di Roald Dahl, può leggere i Racconti gastronomici curati da Laura Grandi e Stefano Tettamanti (Einaudi 2012, 20€), una deliziosa antologia che riunisce le aragoste di David F. Wallace con la casetta di marzapane di Hansel e Gretel, la pirotecnica cucina futurista con il fungo-trifola di Piero Chiara. 39 racconti tutti da gustare, tutti rigorosamente incentrati intorno al cibo e alla felicità che esso procura.
A parte per il povero Patrick, naturalmente.

Voi provate a preparare il cosciotto con questa ricetta e, a scanso di equivoci, rimandate senz’altro a dopo la cena ogni comunicazione sullo stato di salute della vostra relazione sentimentale….

-Kate Massaglia

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Gigot d’agneau alla francese

1 cosciotto di circa due Kg.
 75 gr. di Crackers
 50 gr. burro o in sostituzione 300 g di pancetta arrotolata
 aglio
 prezzemolo
 vino bianco secco
 olio d’oliva
 sale
 pepe in grani

Passare i crackers al mixer insieme a 6 spicchi d’aglio e le foglioline di un grosso mazzo di prezzemolo, il burro e poco olio (in questo caso abbiamo sostituito il burro con la pancetta arrotolata), sale, pepe macinato fino ad ottenere una pasta morbida. Salate, pepate il cosciotto, steccatelo con qualche spicchio d’aglio quindi spalmatelo abbondantemente, da un solo lato, con la pasta all’aglio.

gigot agneau preparazione

gigot agneau panatura

Mettete il cosciotto in una capiente teglia sistemandolo con il lato spalmato verso l’alto, irroratelo con un filo d’olio e passatelo in forno a 190° per circa 1 h  bagnandolo durande la cottura con un dito di vino. Servitelo subito caldo, parzialmente affettato, con la panure ben croccante. La carne a fine cottura deve presentarsi rosata, al sangue.

gigot agneau racconti gastronomici

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