Lo Stinco del Santo Natale

stinco santo natale tavola

Lo Stinco del Santo Natale

E quest’anno cosa cucini per Natale? Una delle domande ricorrenti di questi giorni.
Ah, ancora non so!

Oscillo tra il super minimal e il barocco. Tradizione e pranzo al sacco. Scartabello tra libri e ricordi. Forse ci sono…..
Apertura leggera, un’insalata che sappia mescolare le note acidule degli agrumi a quelle grasse del parmigiano.

Si può! Cavolo cappuccio a julienne, spicchi di pompelmo rosa tagliati a vivo, pinoli tostati e scaglie di grana. Chicchi di ribes (o melograno) per far festa.

E poi? Siamo in Liguria, a pochi km da Albenga, patria dei carciofi migliori del mondo. Non se ne abbiano a male gli altri, è questione di dna. E allora, si glorifica il carciofo con un semplice risotto, o con un piatto di tagliatelle al sugo di carciofi.
Tergiverso per arrivare al piatto forte, il secondo. Stinco di vitello al Barolo!
Rigorosamente accompagnato da puré di patate. Da qui si capisce che ho ceduto alla tradizione, sebbene in casa questo piatto non sia mai transitato in tavola per Natale.
E’ un piatto pensato per chi non ha fretta di cucinare, tiene allegri per 2 giorni.
Al momento di servirlo, potresti usare il cucchiaio al posto del coltello. Super!
L’ho imparato tanti anni fa da Annetta, sublime padrona di casa e cuoca sopraffina.
Alla sua ricetta ho solo aggiunto le nocciole, ricordo di un’altra ricetta di stinco, che non ho più ritrovato al momento giusto.
Il segreto sta nella cottura, frazionata e lenta. Si parte un giorno, per arrivare quello successivo. Fa quasi tutto la pentola, che deve essere pesante e non temere l’aggressione prolungata del fuoco.
Il risultato non può che essere eccellente, gli ospiti apprezzano e se c’è un cane che circola, sarà grato per sempre per l’inaspettato regalo dell’osso.

stinco santo natale ingredienti

Far rosolare lo stinco con olio e la pancetta, aggiungere la cipolla tritata e far insaporire.
Bagnare con il Barolo e far evaporare senza coperchio per 10 minuti. diminuire il fuoco, versare il brodo e unire le nocciole.
Incoperchiare e far cuocere a fuoco lento per 1 ora.

stinco santo natale cotto
Fermare la cottura per 30 minuti. Poi riaccendere il fuoco e continuare per un’altra ora. Spegnere il fornello e lasciar riposare una notte.
Il giorno successivo, riprendere la cottura per circa 1 ora e 1/2 circa. Estrarre lo stinco dalla casseruola, avvolgerlo nell’alluminio e dedicarsi al sugo: deglassarlo e passarlo al passaverdura. Unire alla salsa un poco di burro appena infarinato. Restringere il sugo e, per chi volesse, aggiungere un poco di panna liquida. Scaldare tutto al momento di servire. di contorno, puré di patate o polenta.

Come chiudo il pranzo di Natale? Con i mandarini del giardino, che sgrassano.
E poi il panettone del pasticcere più capriccioso di Milano, nella variante con marron glacé e noci, accompagnato dalla panna dietetica (quella che monto senza zucchero).

BUON NATALE!

auguri!!

Lista della spesa per 8 persone
Stinco di vitellone
olio d'oliva
1 cipolla bionda di media grandezza
100 g di pancetta affettata
1/2 bottiglia di Barolo
200 ml brodo vegetale
100 g di nocciole
2 chiodi di garofano
1 cucchiaino di farina
1 noce di burro
200 ml di panna fresca
Paola
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